di Benedetto Fenoaltea

Dopo i risultati del Referendum costituzionale dello scorso 16 dicembre, il Presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi ha rassegnato le dimissioni.

I risultati delle urne, infatti, contro ogni aspettativa hanno mostrato una netta prevalenza del voto “No”.

Ciò che Renzi sperava di ottenere con la vittoria del “Si” era quanto andava dicendo da giorni sui media, ovvero l’avvio di un processo di trasformazione che avrebbe progressivamente portato all’abolizione del Senato e ad una semplificazione delle pubbliche amministrazioni. Tuttavia i risultati ottenuti, hanno dimostrato il desiderio degli italiani a non modificare l’impostazione della Costituzione.

Un risultato forse inatteso dal capo del Governo che a causa della delusione ricevuta ha annunciato le sue dimissioni, provocando una crisi di governo.

L’iniziativa è così passata nelle mani del Capo dello Stato Sergio Mattarella che ha nominato un nuovo Governo di emergenza guidato dall’onorevole Paolo Gentiloni.

A Gentiloni ora il compito di costruire una nuova e più efficace legge elettorale per arrivare fino alle elezioni che dovranno decretare un nuovo Presidente del Consiglio ed un governo più stabile e duraturo.

Ce la farà Gentiloni a rimanere in carica fino alle nuove elezioni?

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