Cristian la guardava mentre iniziava a tagliuzzare la corda e si ricordò del foglio all’inizio della casa in particolare quando diceva “prima di mezzanotte oppure morirete tutti” quindi con tutti intendeva che ci sarebbe voluto un sacrificio “Ecco perché faceva tutto rischiando la morte, non è mai cambiata”, è la stessa di quando si furono conosciuti pronta ad aiutare chiunque trovasse per la via.

Il ragazzo non riuscì a far altro se non fargli questa domanda che ora gli rimbombava nella testa <Tu l’avevi capito subito, vero? Comunque sia, grazie.> e poi si girò di spalle e concluse <Ciao, grazie di nuovo>

La corda si ruppe e per fortuna il mostro cadde ma cadde anche la loro amica <Prego, e addio, grazie per essere stati sempre con me.>

Una volta toccato il suolo spuntarono frecce che la finirono completamente mentre gli amici guardarono il suolo con il sangue dell’amica nelle mani.

Le lacrime scendevano lente e salate sui loro volti, Lily e Jack si girarono verso Cristian che con le mani si asciugò le lacrime ma quando levò le mani non c’era un viso distrutto ma un grande sorriso.

Il ragazzo si girò, prese la ciotola e diede una caramella a ognuno degli amici e quando la mangiarono si ritrovarono fuori dalla casa alle 23:58, ce l’avevano fatta per pochi minuti; Cristian continuava a sorridere e quando Lily gli chiese il perché lui rispose <Lei sorrideva sempre, qualsiasi cosa accadeva nessuno poteva strappargli un sorriso, questa cosa non l’avevo mai capita di lei, come faceva ad essere sempre felice era un mistero ma Charlotte non era davvero sempre felice solo che si teneva dentro il dolore per non farlo pesare agli altri, l’ho capito solo ora>

Sapeva che gli sarebbe mancata ma voleva comunque provare a sorridere, proprio come Charlotte faceva tutti i giorni.

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Maria Vittoria Liberatore

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