Sabato 23 maggio 1992 alle ore 17:40 un’improvvisa esplosione sull'autostrada A29, nei pressi dello svincolo per Capaci a pochi chilometri da Palermo coinvolge una serie di autovetture.

Perdono la vita il Giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta: Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani.

57 giorni dopo una nuova esplosione sconvolge Via D’Amelio a Palermo. Rimangono uccisi il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta: Agostino CatalanoEmanuela Loi, Vincenzo Li MuliWalter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Sembra un bollettino di guerra. È invece la realtà che il nostro paese fu costretto a vivere in quel terribile anno. Così la mafia strappava alla vita due dei maggiori protagonisti della lotta alla criminalità organizzata.

Due veri eroi che consapevoli della difficoltà della battaglia intrapresa, continuarono a combattere contro il crimine e la mafia con tutte le loro forze.

A Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, in occasione dell’anniversario di quei tragici eventi, il doveroso omaggio di Web Edicola.

La Redazione

 

 “La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.” 

 

“È bello morire per ciò in cui si crede; chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.” 

Gli indimenticabili Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

 Associazione Culturale "In Puero Spes " Cod. Fisc. 97907030585

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